Ho recentemente letto qualche libro che parla di giornalismo. Uno afferma che il vero giornalismo ormai è difficile da trovare, soprattutto negli USA e in UK, dove gli opinionisti occupano gli spazi mediatici, riportano loro opinioni (e non i fatti) e nessuno li contraddice. Soprattutto il giornalista che li intervista. E poi ho letto un libro sul giornalismo italiano, dove Ferrara (per citare uno dei nomi come esempio) viene dipinto come un giornalista capace che però ha perduto la via, rincorrendo i favori del potente di turno.
In questi giorni, direi che alcune cose sono evidenti: questo è preso da Il Foglio:
"Il Cav. elenca i suoi meriti (“La migliore organizzazione di sempre”)... "
Mentre il New York Times ha ben pensato di criticare tutti i partecipanti, escluso Obama (of course), affermando che "[Obama] dovrà prendere le redini di questa sessione". Eh, certo. Guarda, tutto il mondo non vede l'ora. Gli americani si, che sono i più fighissimi del mondissimo!
Quindi direi che il giornalismo attuale si può riassumere così: gli italiani sarebbero intelligenti e capaci, ma non si applicano. Gli americani si applicano tanto, ma sono scemi.
PS: si, lo so, la nostra classe politica fa schifo. ma non è che il resto del mondo stia poi così meglio, eh?
Ho trovato questo simpatico pezzo che riporto...:
La Cosa Berlusconi
Non trovo altro nome con cui chiamarlo. Una cosa pericolosamente simile a un essere umano, una cosa che dà feste, organizza orge e comanda in un paese chiamato Italia. Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia di essere la causa della morte morale del paese di Verdi se un profondo rigurgito non dovesse strapparlo dalla coscienza degli italiani prima che il veleno finisca per corrodergli le vene distruggendo il cuore di una delle più ricche culture europee. I valori fondanti dell’umana convivenza vengono calpestati ogni giorno dalle viscide zampe della cosa Berlusconi che, tra i suoi vari talenti, possiede anche la funambolica abilità di abusare delle parole, stravolgendone l’intenzione e il significato, come nel caso del Polo della Libertà, nome del partito attraverso cui ha raggiunto il potere. L’ho chiamato delinquente e di questo non mi pento. Per ragioni di carattere semantico e sociale che altri potranno spiegare meglio di me, il termine delinquente in Italia possiede una carica più negativa che in qualsiasi altra lingua parlata in Europa. È stato per rendere in modo chiaro ed efficace quello che penso della cosa Berlusconi che ho utilizzato il termine nell’accezione che la lingua di Dante gli ha attribuito nel corso del tempo, nonostante mi sembri molto improbabile che Dante l’abbia mai utilizzato. Delinquenza, nel mio portoghese, significa, in accordo con i dizionari e la pratica quotidiana della comunicazione, “atto di commettere delitti, disobbedire alle leggi o a dettami morali”. La definizione calza senza fare una piega alla cosa Belusconi, a tal punto che sembra essere più la sua seconda pelle che qualcosa che si indossa per l’occasione. È da tanti anni che la cosa Belusconi commette crimini di variabile ma sempre dimostrata gravità. Al di là di questo, non solo ha disobbedito alle leggi ma, peggio ancora, se ne è costruite altre su misura per salvaguardare i suoi interessi pubblici e privati, di politico, imprenditore e accompagnatore di minorenni, per quanto riguarda i dettami morali invece, non vale neanche la pena parlarne, tutti sanno in Italia e nel mondo che la cosa Belusconi è oramai da molto tempo caduto nella più assoluta abiezione. Questo è il primo ministro italiano, questa è la cosa che il popolo italiano ha eletto due volte affinché gli potesse servire da modello, questo è il cammino verso la rovina a cui stanno trascinando i valori di libertà e dignità di cui erano pregne la musica di Verdi e le gesta di Garibaldi, coloro che fecero dell’Italia del secolo XIX, durante la lotta per l’unità, una guida spirituale per l’Europa e gli europei. È questo che la cosa Berlusconi vuole buttare nel sacco dell’immondizia della Storia. Gli italiani glielo permetteranno?
l'originale è qui.
(Partendo dal presupposto che Juni vive un po' in un mondo tutto suo, prego)
Allora. Qualche settimana fa Juni ha dovuto incontrarsi con alcune ragazze per organizzare un addio al nubilato. Si, tutto molto commerciale e molto patetico, ma insomma. Comunque si è deciso di non prendere niente di troppo ridicolo e/o triste: semplicemente, visto che la futura sposa aveva programmato il viaggio di nozze in kenja, abbiamo optato per un tranquillo completino intimo, però leopardato. Il problema è che questi gadget non sono facili da reperire. Quindi ci siamo incontrate, e siamo andate in un sexy-shop. Quattro garrule donzelle prive di aspettative su ciò che là dentro avremmo potuto trovare.
Devo dire che il posto non era poi così osè come uno può pensare. Bon, in effetti siamo andate nel sexy-shop più soft della città: completini intimi un po' originali, ma niente di che. (A parte un tizio che ci spiava da dietro una montagna di manette).
Il commesso continuava a dire che secondo lui quel regalo era addirittura troppo tranquillo, e voleva costringerci a comprare oggetti la cui funzione mi sfugge tuttora. Però le cose si son complicate al momento in cui siamo arrivate alla cassa. Io contavo di pagare con il bancomat, il commesso mi ha gentilmente fatto notare che non hanno il pagobancomat: solo cache, please.
"Beh, " commento in assoluta tranquillità, "non c'è problema, vado un salto al bancomat, senza che i mettiamo a fare stupide collette, e poi mi restituite i soldi... "
Commesso "Sa dov'è il bancomat, qua vicino? Dovrebbe andare..."
"Si, si, lo so", lo interrompo, "l'ho visto, è proprio qua fuori..."
Il commesso mi fissa con aria assente. Poi realizza. E mi contraddice "No, guardi, quello non è il bancomat. E' il distributore della nostra videoteca hard."
Ah.
Alla fine, facciamo la ridicola colletta. E mentre Rowena paga e chiede informazioni per eventuale sostituzione della merce in caso di taglia errata, Barbara mi dice sottovoce "Hei, hai visto che carini questi orecchini con le piume? Quasi quasi li prendo..."...
Il commesso si distrae un attimo, ci guarda, e, con un sorriso misto a compassione "Veramente non sono orecchini: sono mollette per capezzoli".
Barbara è arrossita fino all'alluce. Io (suppongo) pure.
Non andrò mai più in un sexy-shop.
In questi ultimi giorni sono successe un po' di cose, tra cui casini in Iran, la morte di Jacko, i soliti articoli esteri sul nano pelato, il G8 a trieste, la bocciatura di Juni all'esame di francais. Vabbè, capita. Ma PRIMA di essere bocciata a francese 1, avevo iniziato a tradurre un pezzo in francese che avevo trovato su Tlaxcala...
Quindi intanto lo posto qua, poi magari qualche vero traduttore si deciderà a tradurlo sul serio, e a quel punto vi lascerò solo il link alla traduzione ufficiale (e sicuramente migliore della mia). Nel frattempo, ecco qua:
Essi volgeranno le armi contro il popolo
di Volker BRÄUTIGAM
Dopo Michael Sommer, Presidente del DGB (Deutscher Gewerkschaftsbund, Federazione dei Sindacati Tedeschi), Gesine Schwan (SPD), candidato di fatto alla presidenza federale tedesca, aveva a sua volta messo in guardia contro i disordini sociali che potrebbero scoppiare in Germania in seguito alla crisi economica: <<Io non escludo che la collera della gente aumenti tra uno o due mesi. (...) Se non ci saranno dei miglioramenti, la situazione potrebbe diventare esplosiva>> (1). Questa dichiarazione provocò l'irritazione di molti ambienti. Il membro del suo stesso partito Walter Steinmeier prese le distanze dalle proposte di Schwan e dichiarò che non bisogna <<tentare il diavolo>>. (2) E' evidente che il governo federale nella sua totalità non desidera vedere instaurato un dibattito su eventuali fratture sociali e sulle possibilità di resistenza a tali fratture, le quali rischierebbero di andare fuori controllo.
SI AIUTANO LE BANCHE ED E' IL CONTRIBUENTE CHE PAGA
Molti credono veramente che non sarà così grave, e che, comunque, le condizioni degli altri non saranno peggiori delle proprie. Molti chiudono gli occhi sul dramma che si prepara. La politica governativa, la quale sostiene il sistema economico neoliberale, disastroso ed inumano al prezzo di un indebitamento pubblico astronomico, è rivoltante, ma la rivolta tarda a manifestasi. I media al servizio dello Stato e delle grandi industrie hanno descritto le prime manifestazioni, ivi compresa quella del 16 maggio 2009 organizzata dalla DGB (<<Lottare in modo durevole contro la crisi. Noi vogliamo un patto sociale europeo! I responsabili devono pagare!>>), come minime e prive di eco al fine di neutralizzarle.
Ma veramente escludono che "si assiste a violenze generalizzate"(3) a causa dell'aumento galoppante di povertà e miseria?
In ogni caso, il governo tedesco si prepara, e gli altri con lui, a veder scoppiare delle rivolte sociali. In previsione di situazioni d'urgenza rinforzano con la più grande discrezione l'apparato repressivo dello Stato e cercano dei modi per neutralizzare i loro avversari influenti. La polizia federale e i commandi speciali dei Länder (regioni) si organizzano con i colloghi degli stati alleati per gestire delle <<situazioni di urgenza poliziesca>>(4).
Nel mio Land dello Schelswig-Holstein, ma anche nelle altre Regioni, gli uffici di protezione civile già producono ed immagazzinano le tessere di razionamento. In caso di inflazione galoppante la produzione e la vendita di prodotti di base dovrà essere strettamente programmata e sottomessa al razionamento. Non si potrà più acquistare i prodotti alimentari se non in piccole quantità e <<in cambio di tessere>>, come altre volte dureante la guerra e dopo. Istanze locali stanno preparando delle misure per gestire la situazione in caso di interruzione di forniture d'acqua e di elettricità.
SARETE SORVEGLIATI ANCHE NEL VOSTRO LETTO
Parallelamente il governo mette in piazza una sorveglianza poliziesca intensiva; la <<difesa contro il terrorismo>> resta un pretesto molto convincente. Il Segretario di Stato degli Interni, August hanning ha annunciato che non ci dovranno essere più luoghi non sorvegliati, sempre per proteggere la vita privata: <<Alcuni pensano nei luoghi in cui si vive si possono fare dei progetti criminali. Ma se qualcosa ci indica che una persona può ritirarsi nella sua camera per sentirsi più sicura, ebbene, noi possiamo sorvegliarla anche là.>> (5)
Si, possono. La micro-onde permettono di attraversare i muri senza problemi, e con uno scanner si possono monitorare gli interni degli appartamenti e ascoltare chiunque vi si trovi. Delle capsule emettono delle radiazioni micro-onde, a onde millimetriche e a frequenze terahertz, le quali si riflettono sugli oggetti, e che possono essere misurate e di conseguenza comprese dai servizi segreti. (6)
Inoltre si stanno mettendo a punto dei dispositivi di ascolto che possono monitorare tutti i tipi di comunicazione, captando e comparando anche lingue diverse. Gli USA metteranno in servizio un dispositivo di questo tipo - il Socio-Cultural Content in Language (SCIL) - dall'estate del 2009 (7).
I tedeschi stanno fabbricando un apparecchio a micro-onde delle dimensioni di una valigia che permette di tenere sotto controllo tutti gli apparecchi elettronici di una casa, in particolare apparecchi di telecomunicazione, dal cellulare al pc, passando per la radio e la tv. (8)
LE ARMI NON LETALI CHE HANNO UCCISO PIU' DI UNA PERSONA
Inoltre i servizi pubblici di ricerca e l'industria degli armamenti lavorano su alcune armi chiamate <<non letali>>, adatte alla repressione dei sollevamenti <<senza spargimenti di sangue>>. Non si ha alcuna conferma ufficiale, ma un numero crescente di indizi lascia supporre che certe unità di polizia dispongano già di questo tipo di armi (Non Lethal Weapons). La polizia federale e le squadre di intervento speciale di Berlino, Saxe e Renania-Nord Westfalia testerebbero da più di sei mesi delle armi elettromagnetiche scalari (9): delle armi che emettono radiazioni e che potrebbero occasionalmente lasciare lesioni importanti.
Una delle nuove armi <<non letali>> utilizza la corrente elettrica a debole amperaggio, ma ad alto voltaggio (50 000 volts): si tratta del Taser. Una pistole che invia una scarica attraverso un filo sospeso molto fine. Quest'ultimo trasmette al corpo toccato una scarica elettrica, provocando dei gravi crampi muscolari. Non letale? L'organizzazione Amnesty International fa sapere che ci sono stati numerosi casi di decesso in Canada e negli USA, dove il Taser è già impiegato quotidianamente dalla polizia (10). Finora nessuno stato non ha fatto delle inchieste approfondite sulle conseguenze fisiche e psichiche che si riscontrano a lungo termine nell'utilizzo del Taser. Ma cosa sarebbe della Germania se non avesse perfezionato quest'arma? Diehl ha messo a punto, con 180 000 euro di sovvenzione statale, un Taser in cui la corrente è contaotta da un getto liquido (11).
IN IRAQ, LE TRUPPE USA TESTANO LE ARMI TEDESCHE
Per inventare e fabbricare nuove armi,
[a breve la continuazione]
NOTA BENE: gli errori di traduzione sono esclusivamente miei. se scoprite qualche errore, vi prego di farmelo notare, così correggo. thnx.
Caro anonimo, puoi commentare quanto vuoi, e dire ciò che più ti garba nei commenti, ma non tollero insulti gratuiti, nè nei miei confronti (anche se non è il tuo caso), nè nei confronti di CHIUNQUE altro, sia questo Chiunque un pazzo, un idiota o un presidente del consiglio.
Pertanto, se vuoi continuare a commentare qua, usa un linguaggio consono. Altrimenti, RAUS. Questa è casa mia, decido io come puoi/non puoi scrivere.
Lo so, non è giusto. Ma è la vita, baby.
PS chiedo scusa ai lettori che magari hanno letto il commento prima che io lo cancellassi.
Ieri Juni è piombata a casa dei genitori, il classico scrocco del pranzo dopo un esame universitario che spossa la fragilità nervosa di chiunque.
E, appena entrata in soggiorno, sorride orgoliosa ai progenitori, mentre con una mano già archivia i libri di testo sulle mensole, con l'altra tenta di sfilarsi la felpa che si impiglia nella cintura, nel bordo della maglietta, nel costato...
"Ho preso trenta!" (voce che non riesce a celare l'entusiasmo e -perchè no?- l'orgoglio)
Mamma di Juni: "Brava!", e con le mani tenaglia il visetto dell'unica discendente, stampa un bacio sulla guancia e va a recuperare un aperitivo, mentre Juni continua a tentare di togliersi la felpa.
Juni si volge verso il papà...
E il papà di Juni, fissando il bordo inferiore della felpa: "Ehi! Hai messo su trippa!"
Voglio dire... Son cose che anche ti smontano, eh?
L'ammutinamento del Caine è un vecchio film con Humprey Bogart.
Il protagonista, il comandante di un dragamine, soffre di esaurimento nervoso e di fobie nevrotiche, manie di persecuzione e durante una burrasca perde la testa.
Ecco, mi chiedo perchè La7 lo abbia dato in prima serata il giorno prima delle elezioni: messaggi subliminali?

E no, non ho i diritti per pubblicare la foto. Mi è stata mandata via mail con le solite catene di sant'Antonio.
Visti i vari commenti del post precedente sui problemi "bagno+wc", propongo piccolo concorso:
Raccontate la storia più agghiacciante/divertente/bizzarra/fantastica che vi è capitata. Vale (quasi) tutto.
:-D
Ok, comincio io...
Location: interno giorno, Croazia, pianerottolo di casa privata che affitta camere. Con (ovviamente) bagno in comune (in numero di: 2).
Busso.
Risposta (in italiano) "Un attimo!".
Un secondo dopo la porta si apre (senza essere preceduto dal classico rumore di sciacquone). E ne esce un tizio con i pantaloni alle caviglie che -silenziosamente- richiude la porta, mi fissa e dice "Solo un attimo, eh?". Poi, pinguinando (come chiamereste voi uno che cammina con i pantaloni alle caviglie?), si dirige verso una stanza, entra, recupera un rotolo di carta igienica, chiude la porta della stanza, pinguina fino al bagno, e si richiude dentro. Per altri 15 minuti.
Sono andata nell'altro bagno. Così, per sicurezza...
E ora, il concorso è aperto. Vinca il migliore (verrà messo ai voti). Se avete amici potete anche invitarli, eh?
Ah, cosa vincete? Hm. Non lo so, non ci ho ancora pensato. Una bottiglia di limoncello fatto in casa, una caramella rossana di dodici anni fa oppure il mio gatto. Si vedrà poi...
Tra meno di due settimane devo dare Storia della Francia. E subito dopo Lingua francese uno. Nel frattempo devo consegnare un paio di cosette in consulenza privata. E devo completare un articolo per la redazione, prima che mi caccino per accidia. Devo anche risolvere un paio di segnalazioni che oggi non avevo voglia di affrontare. E preparare un pranzo per cinque per domani (a base di pesce). E prendere il regalo per Chiara, che domenica fa il compleanno. E passare a casa dei miei a raccogliere le ciliege. E stanotte non ho neanche dormito...
Per fortuna giovedì parto per cinque giorni. Spero di arrivarci, a giovedì. Spero di non svenire prima.
Baci a tutti, ci sentiamo appena resuscito.
Ah, e buon fine settimana. Dormite almeno voi che potete.